Ambulanti del Forte accolti dalla pioggia e da qualche problema di organizzazione

Sembra che per un'incomprensione fossero stati previsti meno posti del necessario. La disposizione dei banchi ha impedito ad un'ambulanza di percorrere Largo Battisti. Dirottato anche un corteo di auto d'epoca

Tanto tuonò che piovve. Saranno state le vivaci polemiche alimentate da gruppo di commercianti piacentini d’abbigliamento (che questo mercato proprio non lo volevano) o semplicemente i capricci del meteo, fatto sta che gli Ambulanti del Forte sono stati accolti quest’oggi da una battente pioggia che ha scandito, goccia dopo goccia, l’intera giornata.

L’attrazione per i filati italiani di cachemire e per la biancheria toscana ha comunque portato qualche coraggioso piacentino in centro ma l’afflusso, rispetto ad altre edizioni, è stato ovviamente più limitato e già verso le 18 gli ambulanti hanno iniziato a sbaraccare.

L’arrivo degli ambulanti in via Cavour

Acqua a parte la giornata aveva già debuttato con qualche complicazione imprevista per gli ambulanti che sono arrivati, all’alba di oggi, in via Cavour.

Per probabili incomprensioni o per un errore di chi, fra gli organizzatori, ha effettuato il sopralluogo, era stata prevista la chiusura solo del secondo tratto di via Cavour, quello da via Borghetto a piazza Cavalli e non anche il primo pezzo, dalla scuola Mazzini in poi.

Così non essendo stati messi i cartelli di rimozione non è stato neppure possibile far togliere le auto in sosta ed i posti sono risultati di fatto insufficienti per tutti i banchi.

Previsti meno posti di quelli necessari

Il complicato posizionamento

Sembra peraltro che non fosse presente nessun funzionario degli uffici comunali preposti, né alcun vigile. Secondo quanto ci è stato riferito erano presenti solo un paio di addetti alla sorveglianza dei varchi che hanno dovuto anche procurarsi le transenne prendendo in prestito quelle solitamente posizionate davanti alla scuola elementare.

Nel frattempo si sono vissuti alcuni momenti di tensione e qualche ambulante avrebbe girato “la prua del furgone” e fatto rotta nuovamente verso la Versilia sulla colonna sonora fatta da toscanissimi improperi.

Alla fine i bancarellai che si sono trovati orfani di un posto si sono piazzati in posteggi di fortuna, sconfinando in qualche via laterale o affiancandosi a colleghi.

Così è capitato che parte dei corridoi di sicurezza – che in teoria dovevano servire al passaggio dei soccorsi o dei residenti – sono divenuti impercorribili.

Ambulanza bloccata

Il primo tratto di via Romagnosi completamente tappato

Ne sa qualcosa l’ambulanza che, nella primissima mattina, a sirene spiegate, è arrivata da via Garibaldi ed ha tentato di girare in largo Battisti per dirigersi nel in via Sopramuro. Non avendo spazio per passare l’autista ha fatto inversione, ha percorso via Sant’Antonino, Via Felice Frasi e con qualche manovra è risuscito ad imboccare contromano via Sopramuro e finalmente portare soccorso a chi ne aveva bisogno.

La situazione poco dopo le 18

Corteo di auto storiche “dirottato”

Al limite del comico invece la scena delle colonna di auto storiche che si è presentata al varco di via Cavour per raggiungere, attraverso via Romagnosi, piazza Duomo, dove erano attese per un’altra manifestazione. Peccato che nessuno li avesse avvertiti che via Romagnosi è ormai chiusa da qualche mese per i lavori del teleriscaldamento e che comunque uno slalom fra le bancarelle sarebbe stato poco consigliabile per le anziane signore a quattro ruote.

Non è restato che fare dietro front … avanti march!

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