Il mito mediterraneo di Annibale si appresta a “invadere” Piacenza

Fondazione in prima linea con Annibale, mito mediterraneo
Giovanni Brizzi, curatore della mostra

Annibale quello degli elefanti, Annibale il grande condottiero, Annibale della battaglia della Trebbia, che sfidò Roma e il suo impero, Annibale, un mito mediterraneo. In molti modi si ci si può ricordare di questo pezzo della nostra storia antica, anche attraverso le nostre eccellenze.

Dal 16 dicembre fino al 17 marzo Piacenza con un evento culturale di spessore si candida a ripetere il successo del Guercino, andando alle radici grazie a un lavoro d’equipe notevole: per la mostra “Annibale, un mito mediterraneo”, fulcro su cui ruoteranno gli eventi collaterali, oltre alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, promotrice in coabitazione con Comune, Diocesi, Musei di Palazzo Farnese, ci sarà il patrocinio di Destinazione Emilia, Piacenza Musei in rete, il MiBac, Provincia, col contributo di Regione, Camera di Commercio e Iren, Crédit Agricole e la collaborazione di Capitale Cultura e Fondazione Cineteca Italiana. A curare la mostra sarà Giovanni Brizzi, autore di diverse pubblicazioni su Annibale, mentre le attività per la famiglia e per la scuola saranno curate da Arti e Pensieri.

Come ha sintetizzato il presidente della Fondazione Massimo Toscani infatti, “E’ una mostra insolita per questa città, forse più abituata ad altro. Ci saranno molti fatti narrati, con una parte multimediale molto interessante, coniugando elementi antichi con la tecnologia. Abbiamo scelto Annibale anche perchè Piacenza non deve essere solamente la città vicino Milano, ma avere una sua identità. La mostra è particolarmente diretta ai giovani, per riprendere un senso della storia”.

Un regalo di Natale perfetto alla città, viene da pensare osservando la data di inizio della Mostra. “Rimarranno sorpresi anche tutti coloro che verranno da altre città – ha sottolineato il vescovo Gianni Ambrosio -, dobbiamo sempre pensare a quello che proponiamo e riflettere su quanto sia educativo per le nuove generazioni, così facendo il mondo stesso diventerebbe un po’ più giovane. Chi ignora la propria provenienza ignora il proprio futuro”.

L’evento potrebbe essere occasione per smentire i cittadini che definiscono “triste” la città, che non c’è mai nulla da fare. “Spesso ci guardiamo allo specchio da soli e ci diciamo che siamo brutti – ha considerato la sindaca Barbieri -, abbiamo l’occasione per fare un percorso immersivo attraverso varie tecniche narrative all’interno della Piacenza romana”.

Sono gli studi TWO SHOT e Gli Orsi Studio ad aver progettato l’esperienza del visitatore. “Useremo tecniche come l’installazione con video, scrittura e audio – spiegano -, era necessario un racconto su più livelli che potesse essere apprezzato sia da un bambino che da una persona adulta. Non vediamo l’ora di cominciare, in particolare ci concentreremo in alcune stanze dedicate, una sull’humus da cui proviene Annibale, in una seconda cammineremo direttamente con Annibale negli ambienti in cui fu protagonista e nelle battaglie. Tutti gli aspetti storici sono stati approfonditi col curatore della mostra, il prof. Giovanni Brizzi”. “Emerge – ha spiegato lo storico – un patrimonio immateriale dagli oggetti archeologici presentati. Il mito di Annibale si salda con la città di Piacenza”.

Ariberto Fassati, presidente di Crédit Agricole ha speso parole al miele per la cultura piacentina. “L’arte e la cultura vanno dove le cose funzionano, siete molto meglio di quello che voi stessi credete, è Milano che si potrebbe considerare fortunata ad essere vicino a Piacenza, un’oasi con una cultura molto avanzata”.

Info su biglietti e orari al sito: https://www.annibalepiacenza.it/

PiacenzaOnline

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