Antonio Faraò venerdì al Milestone, vera punta di diamante nel panorama internazionale

Il prossimo concerto settimanale del Milestone, il locale della grande musica dal vivo, è stato anticipato in via del tutto eccezionale a venerdì 20 dicembre perché non ci si poteva certo lasciar sfuggire un artista del calibro di Antonio Faraò. Sempre in trio ma con una formazione diversa rispetto alla precedente: insieme a lui suonerà il fenomeno Ameen Saleem, per anni nel quintetto di Roy Hargrove, al basso e contrabbasso e Mike Baker alla batteria.
Per questa speciale serata oltre alla tessera dell’associazione Piacenza Jazz Club (valide sia quella 2019 sia la nuova 2020) è previsto un biglietto di ingresso di 10 euro.

Antonio Faraò è un’autentica punta di diamante del panorama jazz internazionale, che ha suonato con prestigiosi artisti come Joe Lovano, Didier Lockwood, Miroslav Vitous, Jack Dejohnette, Chris Potter, Benny Golson, Ivan Lins e molti altri. Il suo stile è inconfondibile: una brillantezza tecnica con un’impetuosa carica emotiva, una notevole vena compositiva e un travolgente senso ritmico. Antonio è stato invitato diverse volte da Herbie Hancock, assieme a Brandford Marsalis, Kurt Elling, Wayne Shorter, Marcus Miller, Al Jarreau e altri, a partecipare all’International Jazz Day, evento mondiale del Jazz organizzato dall’Unesco e dalle Nazioni Unite. Nel suo ultimo album Eklektik (Warner Music) compaiono, tra gli altri, diversi artisti di fama mondiale come Snoop Dogg, Marcus Miller e Bireli Lagrène.

Ameen Saleem è uno dei bassisti di maggior talento della scena jazz internazionale. Il suo primo album da leader “The Groove Lab”, registrato a New York e prodotto da Jando Music e Via Veneto Jazz è un disco brillante, carico di groove e dal sound raffinato: è il risultato del grande fermento artistico newyorkese e della poliedrica lifestyle di Brooklyn. Un giovane musicista in costante ricerca che crede nell’intreccio di diversi generi e stili, di cui è da tempo crocevia il suo studio-abitazione a Flat Bush, “tempio” di infinite session di sperimentazione sul suono e sul ritmo, un vero e proprio “groove lab” nel quale Ameen ha riunito un cast stellare di musicisti per interpretare le sue composizioni.

Mike Baker è un batterista che ha lavorato con Whitney Huston, Celine Dion, Giorgia ed è stato uno dei batteristi più apprezzati da Prince e Al Jarreau. Influenzato da batteristi-cantanti come Phil Collins e Don Henley, Baker ha realizzato anche un disco da cantante. Ha suonato con miti del jazz come Jimmy Smith, Wayne Shorter, Joe Zawinul e ha accompagnato leggende della black music come Gregory Hines e Harold Nicholas.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.piacenzajazzclub.it e seguire le sue pagine social su facebook, twitter e instagram.

PiacenzaOnline

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