In arrivo un nuovo farmaco contro la depressione

Potrebbe essere disponibile già l’anno prossimo. L’esketamina. Agisce poche ore dopo l’assunzione ed agisce per circa una settimana

In arrivo l’esketamina niovo farmaco anti depressione

Se ne parlava da tempo, ma la conferma è arrivata dal professor Giorgio Racagni, ordinario di Farmacologia e Direttore del Dipartimento Farmacologia e Scienze Biomolecolari  dell’Università degli Studi di Milano oltre che Presidente della Società Italiana di Farmacologia (SIF): a breve dovrebbe essere disponibile l’esketamina quale farmaco con azione antidepressiva. Dopo l’approvazione da parte della Food and Drug Administration, l’Agenzia americana del farmaco, anche il Committee for Medicinal Products for Human Use (Comitato che all’interno dell’Agenzia Europea del Farmaco si occupa di medicinali per uso umano) ha infatti espresso il proprio parere favorevole all’utilizzo del medicinale.

La notizia pubblicata sul sito della SIF, nel notiziario n.9, e rilanciata dai giornali specializzati in materia (Doctor33, Farmacista33, notiziariochimicofarmaceutico.it, ecc.) riveste un carattere di particolare rilevanza in quanto, rispetto ai farmaci normalmente utilizzati per limitare i sintomi della depressione, l’esketamina ha uno spettro di azione più prolungato nel tempo (circa una settimana) e una attivazione iniziale quasi immediata.

Infatti, mentre le altre molecole abitualmente utilizzate quali antidepressivi iniziano a produrre i relativi effetti mediamente due settimane dopo la prima assunzione, l’esketamina risulta attiva, e quindi in grado di regolare l’umore, già dopo 10-15 ore dalla sua assunzione. E’ evidente, quindi, la straordinaria rapidità di azione della nuova molecola e il suo utilizzo soprattutto sui soggetti che manifestano ideazioni suicidi arie. Un vero farmaco salva – vita.

Ma qual è la natura della molecola? L’esketamina è una molecola speculare (enantiometro) alla ketamina che viene utilizzata come blando anestetico prima della somministrazione di altri anestetici generali o come supplemento di altri anestetici: ciò significa che le due molecole non sono sovrapponibili nello spazio ma sono solo speculari (come potrebbero essere le nostre mani o un nostro paio di scarpe). Peraltro, la ketamina è purtroppo utilizzata anche come una delle tante “sostanze ricreazionali” (club drug).

Il suo enantiometro (esketamina) produce effetti sul tono dell’umore inibendo fortemente lo stato depressivo e riesce ad ottenere l’effetto desiderato in un breve lasso di tempo dalla assunzione e per un periodo piuttosto prolungato.

Come si legge nel comunicato n. 9 di SIF, l’indagine è stata effettuata su un campione di 1.600 pazienti ai quali è stata somministrata esketamina tramite spray nasale. Di questi, oltre il 70% ha manifestato una riduzione dei sintomi. Ma non è finita qui, perché il trattamento prolungato con esketamina ha evidenziato nel 51% dei pazienti una remissione stabile dei sintomi fino a 52 settimane di utilizzo se accompagnato da un antidepressivo da assumere per via orale.

La sperimentazione ha evidenziato anche effetti indesiderati quali nausea, cefalea, vertigini, aumento della pressione arteriosa, ma di livello contenuto e solo nel primo giorno di somministrazione.

A questo punto la via per coloro che soffrono di depressione, sembra aprirsi a nuove e favorevoli prospettive per il contenimento del disturbo dal punto di vista farmacologico. Ora non resta che attendere il definitivo via libera da parte dell’Agenzia europea per i medicinali prima e di Aifa (Agenzia italiana del farmaco) poi che potrebbero arrivare già nel prossimo anno.

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