Il centro fa “Gola” anche alle api

Due nuovi sciami davanti a San Francesco. Vi spieghiamo perchè le api arrivani in centro e come comportarsi

Non si sa da cosa siano attratte di preciso fatto sta che in questi giorni si moltiplicano gli sciami di api che fanno rotta sul centro città. Lo avevamo documentato martedì in largo Matteotti. Il giorno successivo un altro sciame era comparso davanti alla chiesa di an Francesco. Visto che non c’è due senza tre oggi altre api sono comparse sempre davanti alla stessa chiesa ed è stato necessario un nuovo intervento di un esperto apicultore che ha posizionato un’arnia sul sagrato. Nel frattempo sempre vicino alla chiesa si sta accasando un secondo sciame. L’’area è stata transennata e si attende l’imbrunire per poter rimuovere in sicurezza l’arnia operazione pericolosa nelle ore centrali della giornata quando le api sono in piena attività.

Sciame api in centro a PiacenzaL’ape, insetto utilissimo per l’impollinazione. Le persone difficilmente vengono punte a meno che gli insetti si sentano in pericolo e che ci si avvicini troppo all’alveare,

Lo sciame non è altro che la nuova famiglia che si forma da una precedente e “vaga” alla ricerca di una sistemazione definitiva. Si posa in un punto e si agglomera unita per autoproteggersi e soprattutto per difendere la regina.

La regina vecchia abbandona la famiglia originaria e si allontana con una parte delle api. Le altre restano nell’alveare con la nuova regina. Ci sono delle vere e proprie api esploratrici che precedono il gruppo alla ricerca di un nuovo posto dove stabilirsi. Di solito percorrono qualche centinaio di metri, massimo un chilometro. Se vi sono alveari a ridosso della città può capitare dunque che sciamino in città alla ricerca di un albero, una cavità di un muro del cassonetto di una tapparella.

Davanti ad uno sciame è bene mantenersi a distanza di sicurezza e chiamare uno dei numeri di emergenza: 115,  112 o 113.

Interverrà un apicultore che cercherà di far entrare le api nelle arnie attirandole se necessario con un favo di covata.

 

 

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