Covid: chiusi di notte i pronto soccorso di Castel San Giovanni e Fiorenzuola

La decisione presa in vista di un probabile aumento degli accessi nei prossimi giorni. La rimodulazione diventerà operativa da mercoledì 4 novembre

A Castel San Giovanni è stato dimesso uno dei primi pazienti ricoverati: un cinese 45enne

Si ripete quanto era già accaduto la scorsa primavera con l’aumento del contagio da Coronavirus. L’azienda Usl di Piacenza per far fronte a quella che si teme possa trasformarsi in una seconda, corposa, ondata di accessi in ospedale ha deciso di lasciare aperto di notte solo il pronto soccorso di Piacenza, chiudendo Castel San Giovanni e Fiorenzuola 8che resterano al momento aperti di giorno).

A partire da mercoledì 4 novembre saranno rimodulati gli orari del Pronto soccorso degli ospedali di Fiorenzuola e Castel San Giovanni, che rimarranno comunque aperti per tutto l’orario diurno.  La decisione è maturata in conseguenza ai risultati del monitoraggio della pandemia da coronavirus che l’Azienda Usl di Piacenza compie giornalmente.

Le ricerche sul comportamento dell’infezione mostrano che il numero dei ricoveri è proporzionale al numero dei positivi e l’innalzamento della curva dei ricoverati segue con alcuni giorni di ritardo quella dei postivi.

“Come dire che – spiega Luca Baldino, Direttore generale – molte delle persone che accedono oggi ai nostri ospedali attraverso il Pronto soccorso sono tra coloro che avevano contratto l’infezione 10/15 giorni fa. Ci aspettiamo ora che una percentuale, speriamo piccola ma comunque certa, di coloro che risultato positivi oggi al tampone dovranno accedere fra pochi giorni al Pronto soccorso. Lo sforzo che stiamo facendo di concerto con i professionisti sanitari è quello di non farci trovare impreparati, vogliamo riuscire a essere sempre pronti a rimodulare l’organizzazione dell’Azienda in tempo utile rispetto agli scenari attesi”.

Va in questa direzione la scelta di mantenere attivi il Pronto soccorso di Fiorenzuola e Castel San Giovanni per l’intera giornata e di centralizzare invece le chiamate notturne sul Pronto soccorso di Piacenza, sul quale si prevede un forte aumento di richieste di presa in carico.

“La sicurezza di chi si rivolge alle nostre strutture – continua Baldino – è la nostra linea guida. Grazie all’organizzazione messa in campo da Andrea Magnacavallo, direttore del Pronto soccorso di Piacenza, insieme ai colleghi Bernardo Palladini (Fiorenzuola) e Cristina Maestri (Castel San Giovanni), siamo sempre riusciti a mantenere separati i percorsi dei pazienti sospetti infetti da coronavirus da quelli degli altri pazienti.  La rimodulazione che sarà operativa dal prossimo 4 novembre consentirà di mantenere questo livello di sicurezza anche nell’eventualità, purtroppo altamente probabile, di aumento degli accessi”.

Il consiglio per tutti è quello di rivolgersi al 118 per qualunque urgenza e in qualunque orario; modalità di trasporto protetto in ambulanza verso il pronto soccorso di Piacenza sono comunque sempre attive per coloro che dovessero presentarsi autonomamente al Pronto soccorso di Fiorenzuola e Castel San Giovanni.

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