Dal 1°settembre il 42% delle scuole senza DSGA titolari, FLC Cgil chiede concorsi

L'acronimo sta per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi e indica quella figura - rientrante nell’Area D del personale ATA - che svolge in prevalenza attività di tipo amministrativo, contabile e direttivo.

Scuola piacentina tra le più inclusive d'Italia, secondo gli stessi istituti
Foto @IStock

“Occorre da subito creare le condizioni affinché a settembre ogni scuola abbia il suo Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA). Le segreterie scolastiche senza DSGA non potranno affrontare gli innumerevoli e complessi problemi che la ripartenza del 1° settembre inevitabilmente porterà con sé”.

Il grido d’allarme arriva da FLC CGIL, che assicura come unico modo per rimediare alla situazione l’avviamento di concorsi, quello ordinario e quello riservato.

“Dall’ultimo concorso ordinario sono passati 20 anni e non è più rinviabile la conclusione delle procedure che per essere complete hanno bisogno solo dello svolgimento degli orali. Non ci sono ostacoli di sorta anche per il concorso riservato agli Assistenti Amministrativi che abbiano svolto la funzione di DSGA per tre anni di servizio, come già previsto dalla legge di stabilità 2018, e che potrebbe essere svolto con modalità semplificate, ad esempio come concorso per titoli ed esami.

Oggi, su 8233 scuole, quelle prive di DSGA titolari sfiorano quota 3500, praticamente il 42% dell’intero organico. Una precarietà del lavoro e di funzioni diventata davvero insostenibile per l’intero sistema.

Il concorso riservato a chi ha esercitato per anni e tra mille difficoltà la funzione di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, è un riconoscimento non solo all’impegno dei lavoratori, un’opportunità per dimostrarlo, ma anche una necessità per le scuole che non vedranno dispersa un’esperienza preziosa, maturata sul campo. Competenze ed esperienza di anni sono titoli importanti da far valere.

Ripartire per la scuola vuol dire da settembre avere ogni classe con i propri docenti, ogni segreteria col proprio DSGA, ogni scuola con il proprio dirigente. Solo così si colmeranno gli enormi vuoti che si sono creati negli anni”.

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