Debutta a Piacenza “Robinson and Friday”, spettacolo in lingua inglese

Unica rappresentazione alle ore 10 di lunedì 13 gennaio, doppie recite alle ore 9 e alle ore 10.45 di martedì 14 e mercoledì 15 gennaio, per un pubblico dai 9 ai 17 anni

Debutta a Piacenza, dove è in corso la fase conclusiva dell’allestimento, il nuovo spettacolo in lingua inglese di Carlo Rossi e Lee White, “Robinson and Friday”.

Lo vedremo al Teatro Filodrammatici da lunedì 13 a mercoledì 15 gennaio per la Rassegna di teatro scuola “Salt’in Banco” curata da Simona Rossi e proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza, la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Liberamente tratto da “Robinson Crusoe” di Daniel Defoe, è scritto da Giampiero Pizzol, con la traduzione in inglese a cura di Teresa Maria Rossi, e diretto da Piero Lenardon.

Unica rappresentazione alle ore 10 di lunedì 13 gennaio, doppie recite alle ore 9 e alle ore 10.45 di martedì 14 e mercoledì 15 gennaio, per un pubblico dai 9 ai 17 anni.

La compagnia è a Piacenza, grazie all’ospitalità di Teatro Gioco Vita, da lunedì 7 gennaio per le prove dello spettacolo, prima al Teatro Gioia, poi da venerdì 10 gennaio al Teatro Filodrammatici. Una collaborazione tra il Centro di produzione teatrale piacentino e Carlo Rossi che in questi anni si andata delineando con la presenza degli spettacoli in lingua inglese dell’attore milanese nella Rassegna di teatro scuola “Salt’in Banco”: “Lost in translation” nelle stagioni teatrali 2018/2019 e 2016/2017 e “Snow Play” nella stagione 2017/2018.

Un naufrago, Robinson, si ritrova su un’isola sconosciuta in balia della propria solitudine, costretto a sopravvivere. Inaspettata è la comparsa del selvaggio Friday. È un incontro storico, imprevedibile e travolgente come lo è la vita. E, su un’isola deserta sperduta come una stella, le culture di Robinson e Friday, così distanti, vengono a contatto tra mille difficoltà. Il rapporto tra i due è in perenne bilico tra solitudine e amicizia. Soli sull’isola, alla fine arriverà la liberazione. Ma come li troverà?

Nel testo teatrale si ritrovano le stesse tematiche del romanzo di Defoe. Il rapporto dell’uomo col proprio destino, l’inestinguibile sete d’avventura che è propria dell’uomo giovane e aperto alla vita. Ma l’avventura più affascinante e pericolosa è conoscere se stessi. Il rapporto con il “primitivo” Friday fa parte di questa avventura. Ne nasce un conflitto dovuto alla diversità linguistica e culturale dei due. L’altro, come non mai, diventa un problema seriamente, banalmente, comicamente quotidiano. Il tutto narrato dai due personaggi in una forma divertente e divertita, che li fa avvicinare a due clowns o a due commedianti dell’arte. Uno dei più importanti meccanismi del comico è la sproporzione tra mezzi e fini, intenzioni e fatti, individui e ambiente. Robinson e Friday vivono pienamente questa condizione (Robinson sicuramente di più) e vivono anche una sproporzione tra loro due e questo non può sfuggire alla comicità.

«Il tema principale dello spettacolo – spiega Carlo Rossi – è senz’altro l’incontro tra due culture, due età, due religioni, due visioni della vita diverse, quasi costrette al confronto da una situazione limite (l’isola). Anche la lingua (l’inglese corretto ed impeccabile del giovane Robinson e lo slang del vecchio Friday) contribuiscono a rendere l’incontro tra i due una vera e propria avventura. Un’avventura che ci è piaciuta e per questo la riproponiamo in inglese (la lingua originale…) al pubblico dei ragazzi. Di questa avventura sarà ricco, speriamo, il nostro e il loro futuro».

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