Contratto dei dipendenti comunali. I sindacati: “lavoriamo per arrivare ad un accordo”

Sulla vicenda della mancata sottoscrizione del contratto integrativo 2018, da parte dei diependenti comunali, riunitisi ieri in Sant’Ilario si registra oggi un intervento dei due sindacati di riferimento, che spiegano cosa sta accadendo in un comunicato a firma di   Melissa Toscani (Fp Cgil) e Rosella Piatti (Cisl Fp).

“A seguito degli articoli apparsi sulla stampa e on-line, riteniamo di evidenziare alcuni elementi.

Le dialettiche sindacali sono variegate e l’obiettivo che sempre ci si pone è quello di realizzare i risultati che i lavoratori, di settori diversi e con problematiche sia comuni, sia peculiari, aspettano.

Per questo abbiamo voluto evitare, ieri, di rilasciare dichiarazioni  che avrebbero potuto venire confuse nel clima di polemiche che certamente hanno a che vedere con l’organizzazione del lavoro, ma decisamente con accenti differenti dalla bagarre politica, nella quale non intendiamo entrare.

Come ogni anno, e come è normale procedura sindacale, la preintesa viene portata in assemblea ai lavoratori e come ogni anno la partecipazione è stata importante, segno che i lavoratori sono consapevoli e vogliono giustamente partecipare alle scelte che riguardano il loro lavoro e il benessere loro e dei servizi che svolgono.

Nel corso del 2018, Rsu e sindacati hanno più volte sollevato il mancato rispetto degli impegni congiunti assunti a chiusura del contratto decentrato 2017 e questo mancato rispetto ha rappresentato l’elemento negativo di partenza che ha reso le trattative 2018 difficili.

L’utilizzo del fondo di produttività dovrebbe infatti essere discusso a monte alla luce di criteri ben definiti e in relazione all’organizzazione del lavoro.

Altri elementi, poi, costituiscono nel complesso un benessere organizzativo che consente un migliore svolgimento dei compiti ed erogazione dei servizi al cittadino: politiche degli orari, organizzazione del lavoro nei diversi settori, l’assetto degli accordi che regolano le attività dei nidi, la definizione delle problematiche della polizia municipale, la salute e sicurezza sul lavoro, l’attenzione per il “corpo” oltre che per la “testa” del sistema.

Per questo il confronto con l’Amministrazione è stato serrato, tant’è che non è stato possibile siglare alcun accordo durante tutto l’anno e le stesse trattative sono proseguite praticamente fino alla vigilia di Natale,  con scambi anche duri e alcune aperture finali, che abbiamo ritenuto di accogliere, rimarcando la necessità di un percorso condiviso basato su relazioni sindacali stabili e cercando di mantenere gli equilibri anche perché, per quanto ci riguarda, non riteniamo corretto, a invarianza per legge di risorse, operare a posteriori la modifica di elementi che comunque rappresentano una remunerazione per lavoratori che svolgono determinati compiti.

Continueremo a impegnarci per portare a conclusione l’accordo 2018 e affrontare la nuova contrattazione normativa triennale, proseguendo sulla linea della certezza e trasparenza nell’individuazione di criteri per l’attribuzione degli incarichi e sciogliendo i nodi prioritari del riconoscimento del tempo di lavoro e politiche degli orari, della professionalizzazione dei lavoratori, del servizio estivo degli asili nido, delle competenze della polizia locale e di tutti i servizi che variamente impegnano i lavoratori e garantiscono diritti ai cittadini”.

 

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