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Duemila chilometri lungo la via Francigena per raccogliere fondi

Partito dalla Valle d'Aosta Claudio Stucchi, volontario di “Vivere Aiutando a Vivere”, un’associazione brianzola che si occupa di malati terminali, percorrerà, l’intera penisola

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Il suo nome è Claudio Stucchi: 64 anni ben portati, fisico asciutto, lo sguardo e la voce di una persona buona. Lunedì 30 agosto è partito dal Gran San Bernardo (2.473 metri s.l.m.) per un’impresa di solidarietà: percorrere tutto il tracciato italiano della via Francigena, dalla valle d’Aosta alla Puglia per raccogliere fondi destinati ad un’associazione di Volontariato che opera nel vimercatese, in Brianza, in favore delle Cure Palliative. Duemila chilometri lungo sentieri di montagna, mulattiere, strade più o meno battute, passando attraverso i paesaggi meravigliosi della nostra Penisola. In questi giorni è proprio la sua regione, la Lombardia, ad accoglierlo tra i suoi meravigliosi paesaggi e le sue colline. In questi giorni sta percorrendo le strade del Lodigiano e del Pavese, tra risaie e siti densi di cultura lombarda. Nei prossimi giorni attraverserà anche la provincia di Piaceza per poi proseguire verso sud.

Claudio, per l’associazione Vivere Aiutando a Vivere onlus, è volontario da diversi mesi e si occupa del trasporto, e del recupero, una volta terminato il periodo di utilizzo, di letti, deambulatori, sollevatori, carrozzelle, etc. – dal magazzino della sede di Usmate Velate (Monza e Brianza) alle case dei malati, tutti pazienti terminali, che hanno bisogno di aiuto sia psicologico, sia di cure palliative, sia di presidi sanitari.

“La decisione di intraprendere questo cammino nasce dalla mia necessità di compiere un percorso interiore di riscoperta di me stesso – spiega Claudio Stucchi, che ha preparato il progetto con lunghi mesi di pianificazione a tavolino e di allenamento sulle montagne del lecchese e tra i sentieri della Brianza -. Ma non volevo che fosse un’iniziativa fine a se stessa: ho pensato che avrei potuto essere utile all’associazione di cui faccio parte e quindi ho deciso di proporre a “Vivere Aiutando a Vivere” di organizzare una raccolta di fondi per l’acquisto di un furgone per il trasporto dei presidi. Il nostro mezzo sta iniziando ad invecchiare e mi piacerebbe essere utile con quello che sto facendo”.

Claudio, quindi, porterà in giro per l’Italia, facendolo conoscere, il famoso logo con la foglia multicolore, che è diventato oramai familiare nelle case dei brianzoli, che ogni anno si portano in casa la “foglia di cioccolato”, distribuita dai volontari ogni primavera da circa un quarto di secolo per raccogliere fondi.

“Claudio è una importante risorsa e per noi è un grande orgoglio avere trovato un volontario, dotato di tale senso di umanità, che sia capace di portare in giro per l’Italia il logo e il nome di “Vivere Aiutando a Vivere” – dichiara la presidente, Maria Grazia Nava, che ha fondato l’associazione ventisei anni fa, insieme ad un piccolo manipolo di pionieri -. Non posso che provare una grande gioia nel vedere che questa “creatura”, nata per occuparsi di chi soffre, sta crescendo sempre di più, raccogliendo adesioni da decine e decine di persone sensibili al tema delle cure palliative. “Vivere” sta crescendo anche perché aumentano in modo esponenziale le richieste di aiuto e l’apporto di tutti ci permetterà di far fronte alle sempre maggiori necessità in modo sempre più efficace e rapido, perché i nostri malati non hanno tempo da perdere”.

“La raccolta fondi è destinata all’associazione, ma voglio dedicare questo mio viaggio lungo la via Francigena a mia moglie e alle persone che ho conosciuto nella mia vita e che ci hanno lasciato troppo presto. Spero che con questa iniziativa riuscirò a sensibilizzare chi incontrerò sul mio cammino e chi leggerà gli articoli che saranno pubblicati sui giornali sul tema delle cure palliative, spesso poco conosciute, ma così necessarie per chi è arrivato alla fine del suo percorso di vita”, conclude il volontario

Claudio, con l’aiuto dei figli, ha aperto un profilo Facebook e uno Instagram per divulgare la sua iniziativa e l’Associazione lo accompagnerà lungo l’intero percorso con post sulle proprie pagine Social, sul sito e sul proprio giornale. Parallelamente, è stato anche attivata una raccolta fondi mediante GoFundMe.

Per le donazioni:
Raccolta fondi Gofundme (acquisto di un furgone: 40mila euro)
https://www.gofundme.com/f/camminare-per-vivere?utm_campaign=p_cp+share-sheet&utm_medium=chat&utm_source=whatsApp

Per donazioni mediante bollettino postale: Poste Italiane: c.c. n.33673203
Per donazioni mediante bonifico bancario: Banca Intesa: (IBAN)  IT80X0306909606100000118606
Donazione intestata a: Associazione Vivere Aiutando a Vivere
Causale: “Camminare per Vivere”

Per beneficiare della detrazione fiscale con donazioni fatte tramite Poste italiane e Banca Intesa:
– In fase di donazione inserire i propri dati anagrafici e il codice fiscale.
– Una volta eseguita la donazione, inviare la richiesta di ricevuta al seguente indirizzo e-mail:  viveaiutvive@tin.it indicando i propri dati e gli estremi del versamento. La ricevuta verrà spedita via e-mail.

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