Interrogazioni di Foti e Rancan sulla Casa della Salute di Podenzano e su Rianimazione a Piacenza

Consigliere regionale Tommaso Foti

Due consiglieri piacentini hanno presentato altrettanteinterrogazioni sulla situazione della sanità nella nostra provincia.

Matto Rancan della Lega parte dalla constatazione che “diversi medici di famiglia e pediatri lasciano l’incarico alla Casa della Salute di Podenzano e al pronto soccorso di Piacenza. Un problema da risolvere”. L’esponente del Carroccio sottolinea come “un cospicuo numero di medici di famiglia e pediatri della Casa della Salute hanno deciso di interrompere la loro attività in questa struttura per spostare il ricevimento dei pazienti nei rispettivi ambulatori privati”, così come anche il “pronto soccorso ospedaliero di Piacenza vedrà l’abbandono da parte di una decina di medici, che si sposteranno in altre aziende sanitarie locali”.

Da qui, dunque, parte l’interrogazione del consigliere, che chiede alla giunta “quali azioni intenda intraprendere per ripristinare il funzionamento della Casa della Salute di Podenzano, se sia a conoscenza dell’intenzione di abbandono da parte di una decina di medici del pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza e -infine- quali azioni intenda intraprendere per modificare e migliorare il rapporto tra la direzione dell’azienda sanitaria e i medici”.

Simile nei contenuti l’interrogazione di Foti.

Cercare soluzioni per la sanità piacentina, che ha avuto “un inizio dell’anno traumatico con evidenti responsabilità gestionali da parte dei vertici dell’Ausl locale”. Un problema arrivato sul tavolo della giunta regionale con un’interrogazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Tommaso Foti. Secondo l’esponente di Fdi, sono diversi i problemi che riguardano l’Ausl piacentina, dalle “gravissime problematiche riguardanti l’organizzazione dell’Unità operativa Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza”, alla vicenda che coinvolge la Casa della Salute di Podenzano, dove “i medici hanno cessato ogni attività, con ricevimento dei pazienti, a partire dal 31 dicembre scorso, nei loro studi privati” fino al “black out informatico che ha interessato molti servizi ospedalieri, determinando veri e propri blocchi delle attività, con il conseguente formarsi di lunghe code davanti agli sportelli riservati al pubblico”.

In più, “si registra anche una vera e propria fuga del personale medico in servizio all’Ausl di Piacenza”, spiega il consigliere: dopo “le recenti e inaspettate dimissioni del primario di Radiologia dell’ospedale di Castel San Giovanni Paola Scagnelli e di una sua collaboratrice, un gruppo di sindaci della provincia ipotizza che 6-8 medici in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Guglielmo da Saliceto sarebbero pronti a lasciare la struttura, risultando vincitori di concorso in altre Ausl”. Dunque, il consigliere interroga per sapere se “la giunta regionale intenda assumere le dovute ed improcrastinabili iniziative nei confronti della direzione dell’Ausl di Piacenza o se preferisca far finta di non vedere, lasciando quindi che la precaria situazione si aggravi ulteriormente”.

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