Chiusura del Piacenza Jazz Fest con i talenti del “Bettinardi”

Chiusura del Piacenza Jazz Fest con i talenti del
Il direttore di Libertà Pietro Visconti alla premiazione

Sono il saxofonista Giulio Ottanelli di Firenze per la categoria Solisti, il quintetto dei Bright di Mantova, con Manuel Caliumi al sax, Mauro Spanò al pianoforte, Marcello Abate alla chitarra, Martino De Franceschi al contrabbasso e Federico Negri alla batteria per la categoria dei Gruppi e la cantante Clarissa Colucci pugliese ma trapiantata ormai a Modena, per i Cantanti, i giovani talenti del Jazz italiano vincitori dell’edizione 2019 del “Chicco Bettinardi”. Il Concorso nazionale per musicisti jazz emergenti è promosso dal Piacenza Jazz Club, parte integrante del Piacenza Jazz Fest fin dalla prima edizione e giunto quest’anno alla sua sedicesima. Come da tradizione, dopo 40 giorni di concerti mozzafiato e mille altri eventi, la kermesse si è congedata col rituale Galà che, come ogni anno, è ruotato attorno alla dichiarazione delle vincite. Così è stato anche domenica 7 aprile quando, in un gremito Spazio “Le Rotative” a Piacenza, prima si sono svolte le premiazioni e quindi le esibizioni dei vincitori delle tre sezioni del concorso, che si è avvalso del sostegno decisivo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, di Yamaha Music Europe e del gruppo editoriale Libertà.
Bella novità di quest’anno: durante le esibizioni, un nutrito gruppo di studenti del Liceo artistico “Cassinari” di Piacenza, coordinati dalla professoressa Cristina Martini, ha realizzato in tempo reale dei disegni ispirati dalla musica e visibili nel loro divenire alle spalle dei musicisti.
Un’altra novità del Concorso è che quest’anno si è aperta un’opportunità in più per i giovani jazzisti talentuosi. Grazie all’ausilio della legge 2/2018 della Regione Emilia-Romagna, il Piacenza Jazz Club, in collaborazione con Bologna In Musica, ha bandito una nuova selezione per le giovani formazioni di musicisti della regione, o che vi risiedono per almeno i due terzi. I gruppi, la cui età media non deve superare i 35 anni, inviando il loro materiale audio originale, potranno essere selezionati e accompagnati prima nelle varie fasi necessarie alla produzione e promozione di un loro Cd, di un videoclip, oltre alla programmazione di un tour in vari club e locali della regione.

Tornando alla serata di domenica, si sono esibite per prime le due Cantanti. La scelta della giuria, presieduta da Diana Torto, è caduta su Clarissa Colucci che ha dato ottima prova delle sue doti improvvisative conquistando anche il pubblico presente con il brano “Halllucinations” di Bud Powell. A lei vanno gli 800 euro, il premio Libertà e l’ingaggio per l’edizione del festival 2020. Bene anche la seconda classificata, Roberta Genna, che ha ammaliato i presenti con la sua interpretazione del grande classico di Jobim “Fotografia”. Anche per lei il concorso ha previsto un premio in denaro del valore di 400 euro.
Passando alla sezione Gruppi, il giudizio della giuria, presieduta dal saxofonista Tino Tracanna, ha decretato al primo posto il quintetto dei mantovani Bright, che hanno dato prova di un’ottima coesione di insieme grazie alla composizione del loro chitarrista dal titolo “Q”. Per loro 1600 euro come premio in denaro oltre al premio Libertà e all’ambito ingaggio per il prossimo anno. Subito dietro si sono piazzati i Travelling Notes che hanno presentato nel corso della serata un brano inedito, scritto dal bassista e leader del gruppo Nicola Piovesan, dal titolo “Funky Feeling”. Anche a loro è andato un premio in denaro del valore di 800 euro.
Ultimi a entrare in scena i due vincitori della sezione Solisti: il vibrafonista sardo Jordan Corda e il saxofonista Giulio Ottanelli. Quest’ultimo è il primo classificato a insindacabile giudizio della giuria, presieduta dal maestro piacentino Giuseppe Parmigiani. Nel corso del Galà il giovane Ottanelli ha stregato tutti i presenti creando un’intensa atmosfera con lo standard di Billy Strayhorn dal titolo “The Star-Crossed Lovers”. A lui è andato un premio in denaro del valore di 1.300 euro, il premio Libertà e l’ingaggio al Jazz Fest dell’anno prossimo. Al secondo classificato, che si è distinto suonando un brano di sua composizione dal titolo “Morning Air”, un premio in denaro di 750 euro.
I solisti e i cantanti si sono esibiti con l’accompagnamento della sezione ritmica “di casa” i docenti della “Milestone School of Music” Giovanni Guerretti al pianoforte, Alex Carreri al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria.

Al termine della serata ad aspettare tutti il ricco buffet ha dato modo a tutti i convenuti di festeggiare un’edizione felice del festival, all’insegna della più alta qualità musicale e di tanta partecipazione, in particolare alle iniziative collaterali aperte a tutti.
Rivedremo dunque i tre vincitori nel cartellone del prossimo anno, quando sarà ancora tempo di Piacenza Jazz Fest.
Nel frattempo il festival ringrazia tutti per la calorosa partecipazione ai numerosi eventi che hanno contraddistinto questa sedicesima edizione e rimanda l’appuntamento all’estate che segnerà il ritorno della rassegna “Summertime in Jazz”. 

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