Klimt rubato: gli inquirenti tornano sulla “scena del delitto”

Manca ancora qualche tassello ma l’inchiesta sulla “miracolosa ricomparsa” del Ritratto di Signora di Gustav Klimt sembra avviarsi verso le battute finali.

Nella tarda mattinata di oggi il pubblico ministero Ornella

Chicca, insieme al capo della squadra mobile di Piacenza Serena Pieri ed al maggiore Giuseppe De Gori del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, ha compiuto un sopralluogo presso la Galleria Ricci Oddi proprio per chiarire alcuni dubbi e visualizzare meglio “la scena del delitto”. Ad accompagnarli in questo tour il presidente della galleria Ricci Oddi Massimo Ferrari, nelle vesti di cicerone.

Punto di partenza la parete dove oggi si trova un altro ritratto femminile (la Testa di Donna, opera di Josè Villegas Cordero) ma dove 22 anni fa era collocato il Klimt rubato.

Ferrari ha spiegato come, dai racconti che ha potuto raccogliere (in particolare la testimonianza dell’architetto Dodi), la cornice che fu trovata abbandonata su una mensola del lucernaio sovrastante doveva essere per forza stata introdotta dal basso e non poteva essere stata calata dall’alto.

Questo perché allora vi era una tenda bianca paraluce che venne trovata tirata e che si poteva chiudere solo dalla parte sottostante.

Il gruppo di inquirenti ha poi compiuto una perlustrazione nelle aree chiuse al pubblico ed ha esplorato il percorso un po’ tortuoso che porta fino al tetto ed ai lucernai (già ispezionati a dicembre dalla scientifica).

«All’epoca, 22 anni fa, non c’ero – ha spiegato il pm Ornella Chicca – e volevo vedere bene i luoghi, per una migliore ricostruzione dei fatti».

Il sostituto procuratore non si è sbilanciato sugli esiti della consulenza chiesta a tre esperti per stabilire se la tela ritrovata sia o meno quella autentica. Le “perizie” dovrebbero essere consegnate proprio in queste ore ma bisognerà attendere fino alla conferenza stampa convocata venerdì pomeriggio presso la filiale piacentina della Banca d’Italia (dove è custodita la tela) per sapere se la Signora è quella autentica od una sua “sosia”.

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