La Polizia Locale di Piacenza proclama lo stato di agitazione

La Polizia Locale di Piacenza ha proclamato lo stato di agitazione non essendo riuscita, dopo mesi di trattative, a risolvere i tanti problemi che sono sul tavolo. Lo rendono noto, in un comunicato, i rappresentanti sindacali   Miriam Palumbo, Segretario Provinciale  SULPL e Mattia RIZZI, Segretario Provinciale CSA.

Si tratta al momento del blocco degli straordinari a cui, se la situazione non dovesse risolversi, potrebbe seguire un vero e proprio sciopero. Fra i motivi del contendere il fatto che l’amministrazione abbia deciso di versare la quota previdenziale integrativa in un fondo diverso da quello scelto, anni fa dai lavoratori.

I sindacati inoltre contestano il fatto che i servizi resi dalla Polizia Locale a favore di privati durante le manifestazioni (come Giro d’Italia, Gola Gola, Venerdì Piacentin), non siano a carico degli organizzatori anziché del Comune, almeno per quanto riguarda gli straordinari. Lo prescrive il Decreto Legge 24 aprile 2017, dicono i sindacati che per questo hanno depositato un formale esposto presso la Procura della Corte dei Conti Sezione Emilia-Romagna, per richiedere una verifica sull’eventuale danno erariale.

Fra i vari motivi di contendere viene inoltre contestata la mancata formazione degli otto Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

Qui di seguito il comunicato diffuso dai sindacati

«Dopo mesi e mesi di tentativi di dialogo  con l’attuale Amministrazione per tentare di trovare la quadra su richieste sacrosante provenienti dalla base, le OO.SS. SULPL e CSA sono state costrette ad indire uno stato di agitazione della Polizia Locale di Piacenza che in caso di fallimento del tentativo di conciliazione in Prefettura comporterà il blocco totale degli straordinari e non è da escludere l’ipotesi concreta di uno sciopero.  Di seguito, in sintesi le motivazioni dello stato di agitazione:

L’Amministrazione ha scelto arbitrariamente di versare la quota di previdenza integrativa di ciascun lavoratore, non sul fondo prescelto dallo stesso anni addietro, ma sul Fondo Perseo-Sirio gestito, badate bene, da Cgil-Cisl-Uil, Aran e Anci (questi ultimi due rappresentano la parte datoriale!), sulla base di un parere Aran che non è fonte normativa, ma un parere appunto! Mostrandosi altresì incurante del formale atto di diffida e messa in mora dell’Amministrazione presentato dalle scriventi OO.SS. e individualmente dai propri associati. Uno dei pochi Comuni in Italia che ha deciso di ottemperare a quanto indicato in un parere…

Mancata applicazione dell’articolo 22 comma 3 bis del Decreto Legge 24 aprile 2017 n. 50 così come modificato dalla Legge di conversione 21 giugno 2017 n. 96 da parte del datore di lavoro, che obbliga gli organizzatori di eventi privati a remunerare i servizi resi dalla Polizia Locale impegnata nel presidio e nelle operazioni di viabilità durante le loro manifestazioni. Tale applicazione comporterebbe un risparmio di risorse che in parte potrebbero essere indirizzate per altre finalità più utili alla cittadinanza. La mancata applicazione della Legge comporta un ingiusto dispendio di soldi pubblici dei Cittadini per pagare ore di straordinario che invece dovrebbero essere compensati dagli organizzatori degli eventi (vedi Giro d’Italia, Gola Gola, Venerdì Piacentini, Ciclo-amatoriale Scott, adunata Alpini, etc etc).

Dal 2017 il Comune di Piacenza non si è ancora adeguato. Giova precisare che anche in caso di Patrocinio offerto dal Comune, il privato deve comunque provvedere al pagamento degli straordinari che non possono essere in carico all’Amministrazione, che paga utilizzando soldi pubblici del privato cittadino. Inoltre, sulla questione ha posto una interrogazione anche la minoranza in Consiglio Comunale, bocciata dall’Amministrazione. Per quanto sopra, le scriventi OO.SS., in data 8 giugno c.m. hanno provveduto a depositare anche un formale esposto presso la Procura della Corte dei Conti Sez. Emilia-Romagna, per richiedere una verifica sull’eventuale danno erariale per la voluta, mancata applicazione dal parte dell’Ente della disciplina delle prestazioni soggette a pagamento rese dalla Polizia Locale a favore di terzi.

Mancata formazione degli 8 RLS del Comune di Piacenza, regolarmente nominati dai Sindacati e avallati dalle RSU come da relativa comunicazione delle stesse datata 7giugno 2018, richiesta reiterata innumerevoli volte all’Amministrazione sia da parte Sindacale che delle RSU. In assenza della stessa gli RLS sono impossibilitati a tutelare i Lavoratori in materia Sicurezza sul Lavoro. Su tale punto l’Amministrazione è totalmente inadempiente.

Mancata applicazione degli istituti contrattuali, in particolare con riferimento all’applicazione dell’ art. 56-quinquies del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018, (cd. Indennità di servizio esterno). E’ giusto a nostro avviso corrispondere tale indennità, prevista dal contratto, a chi espleta servizio esterno.

Mancata previsione della dotazione degli strumenti di sicurezza (taser) espressamente previsti dal decreto sicurezza per città con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Criticità organizzative, in particolare applicazioni contrattuali riguardanti gli impiegati comunali, ma non la Polizia Locale (imposizione del rispetto del massimo di 10 ore consecutive di lavoro alla Polizia Locale che potrebbe comportare gravissimi disagi sul servizio e causare omissioni d’atti d’ufficio (vedi attività di Polizia Giudiziaria, rilievo incidenti stradali, emergenze di Protezione Civile, etc. ); decorrenza delle 11 ore consecutive di riposo tra un turno e l’altro che riguarda gli impiegati comunali ma non la Polizia Locale (come previsto dal disposto del Decreto Legislativo 66/2003 art. 2 e art 17 c.5, non abrogato dal D. Lgs 81/2008)

Quindi sono evidenziati in sostanza problemi relativi alla sicurezza degli operatori nel corso delle attività che quotidianamente svolgono, al riconoscimento di tutti gli istituti contrattuali previsti dal CCNL, mai adeguati dall’attuale Amministrazione comunale e mancata applicazione e rispetto della Legge che impone agli organizzatori di eventi privati di remunerare  la Polizia Locale per i servizi loro resi, continuando invece ad usare soldi pubblici che potrebbero essere destinati ad altro.

Occorre rammentare, tuttavia, che le problematiche evidenziate più volte erano state portate a conoscenza dell’Amministrazione Comunale, sia durante le riunioni del tavolo di delegazione trattante che in incontri informali e anche a mezzo stampa.

L’Amministrazione si è trincerata a lungo dietro un muro di silenzio o al più ha fornito risposte parziali ed evasive, dilazionando nel tempo la risoluzione di problematiche urgenti.

L’Amministrazione comunale non si è dimostrata disponibile ad accogliere nessuna delle richieste presentate.

Per quanto sopra esposto si è provveduto a proclamare lo stato di agitazione dei Lavoratori della Polizia Locale del Comune di Piacenza e si è richiesto a  S.E. il  Prefetto di voler procedere all’esperimento del tentativo di conciliazione ai sensi dell’art. 2 comma 2 L. 146/90 così come modificata dalla L.83/2000, prima di procedere alla proclamazione dell’astensione dal lavoro straordinario ed altre azioni sindacali (SCIOPERO) che saranno comunicate nei termini di Legge».

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