La prefettura di Piacenza “tira le orecchie” al sindaco di Ferriere per l’ordinanza che “vieta di ammalarsi”

"La collettività - scrive la Prefettura - non deve essere ulteriormente confusa, nei tempi già difficili che stiamo vivendo, a motivo di forme di riorganizzazione del sistema sanitario, rese necessarie dalla situazione pandemica"

Sulla vicenda delle guardie mediche di Ferriere ed Ottone – cancellate dall’Ausl di Piacenza – irrompe, con un comunicato stampa,  anche la prefettura di Piacenza a cui non è evidentemente piaciuta la provocatoria ordinanza emessa dal sindaco Carlotta Opizzi e rimbalzata su giornali e notiziari di tutta Italia. Da palazzo Scotti da Vigoleno, in via San Giovanni, arriva un’inusuale, pubblica tirata d’orecchi nei confronti del primo cittadino di Ferriere rea di aver pubblicato questa “finta ordinanza” sulla pagina Facebook del comune.

“In relazione al documento pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Ferriere, di cui è stata data ampia risonanza mediatica – scrive la Prefettura -, premesso che lo stesso, non protocollato né pubblicato nell’albo pretorio del comune, non è un’ordinanza sindacale, se non nell’aspetto, ma ha carattere puramente comunicativo. Per altro, la continuità assistenziale (già guardia medica) trova risposte, seppur meno prossime, h 24 nel servizio sanitario locale.

La collettività non deve essere ulteriormente confusa, nei tempi già difficili che stiamo vivendo, a motivo di forme di riorganizzazione del sistema sanitario, rese necessarie dalla situazione pandemica”.

Intanto, con un comunicato, il direttore generale dell’Ausl di Piacenza giustifica la sua scelta.

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