“Non Bruciate il nostro futuro”. Venerdì manifestazione degli studenti per l’ambiente

Greta Thunberg  è una attivista sedicenne svedese balzata agli onori della cronaca dopo il suo intervento durante la conferenza internazionale annuale sui cambiamenti climatici, tenutasi a Katowice. La ragazza nel suo pungente discorso ha messo in chiaro l’assurdità dell’inazione politica globale di fronte alla serietà di un problema che richiede un’azione decisiva e immediata.

Dall’inizio dell’anno scolastico, inoltre, protesta davanti al Parlamento svedese con pacifica ostinazione, mettendo l’azione concreta prima del dovere sociale di andare a scuola. Questo esempio ha spinto una grande massa di giovani a unirsi al movimento Fridays For Future, trascendendo confini nazionali per rispondere a un problema globale.

Un’onda lunga che arriva ora a Piacenza dove, il prossimo venerdì 15 marzo 2019 si terrà “Fridays for future” Corteo per il Clima a Piacenza. Una manifestazione intitolata “Non Bruciate il nostro futuro” e presentata oggi pomeriggio.  La marcia è realizzata dal movimento studentesco “Fridays For Future” in collaborazione con Legambiente Piacenza, Fiab Amolabici, Energetica, Velolento e i Cinemaniaci.

Cosa succede il 15 marzo in oltre 60 Paesi?

Venerdì 15 marzo i giovani di circa 60 Paesi, anche in Italia, sciopereranno e scenderanno in piazza per far sentire la propria voce, soprattutto ai capi di Stato e di Governo, a cui chiederanno impegni concreti contro i cambiamenti climatici. L’ordine sarà quello di sfilare, però, senza appartenenze, quindi privi di bandiere: tutti concentrati sull’obiettivo da raggiungere.

Sarà l’evento rappresentativo di un movimento ormai globale che ha preso il nome di Fridays for Future, declinato con i nomi di tutte le città e delle nazioni che aderiscono. Sarà una marcia apartitica, senza simboli e loghi e ovviamente pacifica.

Perchè Fridays for future?

In tutto il mondo ed anche a Piacenza il 15 marzo studenti, scuole, ma anche cittadini si mobiliteranno attraverso uno sciopero contro il riscaldamento globale con cortei e manifestazioni per chiedere un cambiamento nelle politiche e sensibilizzare le persone, e in particolare le istituzioni sul fatto che l’impatto umano sul Pianeta è sempre meno sostenibile ed il tempo per salvare il nostro Pianeta sempre più breve .

Il pianeta Terra ha la febbre e le conseguenze sono evidenti anche nel nostro territorio e non è più possibile ignorarlo. Segnali evidenti sono l’anomala assenza della neve, o delle impetuose piogge torrenziali, del continuo variare delle temperature, dell’incessante estinzione di specie animali e vegetali.

Le attività antropiche hanno cambiato repentinamente l’ecosistema terrestre negli ultimi 50 anni e, se ancora lasciato incontrollato il nostro sistema produttivo consumistico e non sostenibile, sarà catastrofico per le prossime generazioni. Abbiamo purtroppo poco tempo per fermare questo stravolgimento.

La marcia a Piacenza

Quando Legambiente Piacenza ha proposto la marcia per il clima agli studenti non si aspettava tanta adesione di scuole, singole classi con i loro insegnanti, studenti singoli, cittadini ed ad oggi siamo più di un migliaio di aderenti per dire “Non Bruciate il nostro futuro” che si terrà nella nostra città venerdì mattina.

Oggi, durante la conferenza stampa, erano presenti alcuni studenti del Liceo Gioia, accompagnati dall’insegnante di lettere Alessandro Sozzi ma hanno aderito anche studenti del Respighi, del Cassinari, universitari del Conservatorio ed ancora ci saranno bimbi della scuola Rodari, Caduti sul lavoro ed altri.

I protagonisti saranno proprio loro, i ragazzi, con i loro cartelloni, i colori, gli striscioni, gli slogans, in una marcia che attraverserà tutto il centro della città dal Pubblico Passeggio fino a via Maculani passando per piazza Cavalli.

Questa entusiasmante partecipazione è un segnale chiaro: la rotta deve essere cambiata e le istituzioni devono far conto con nuove generazioni che ormai sono consce dell’impatto antropico e che chiedono azioni vere e concrete per un futuro migliore, il loro!

Azioni concrete, fattibili, che finalmente si scrollino di dosso politiche ormai vecchie e superate.

Azioni di sostenibilità che gli studenti imparano bene sui libri di scuola, ma che poi difficilmente riconoscono nel quotidiano.

Piacenza per il Fridays For Future ha scelto una manifestazione che oltre a proporre lo sciopero indetto a livello internazionale, coinvolgesse, attraverso un corteo, direttamente le scuole, le classi e tutti gli insegnanti interessati, perché proprio la scuola può essere uno dei volani del cambiamento che i ragazzi chiedono.

La manifestazione non è quindi uno sciopero da o contro la scuola, ma una sciopero/corteo contro i cambiamenti climatici, affinché ciò che viene insegnato ai ragazzi dai libri di scuola (lo spreco delle risorse e quindi il loro risparmio, l’inquinamento e quindi scelte consapevoli, la tutela del territorio e quindi la cittadinanza attiva…) venga attuato dagli adulti, coerentemente e concretamente.

Greta Thunberg è chiara, e noi con lei: gli studenti stanno facendo i loro compiti, è la politica che non sta facendo i suoi.

Gli studenti sono pronti a fare il “loro dovere”, vogliono cambiare quegli stili di vita consumistici figli di un mondo sbagliato e insostenibile, ma per questo devono essere messi in grado dalle istituzioni locali e globali di attuare comportamenti ecologici, equi e solidali tanto necessari quanto ineluttabili.

Cosa si aspettano gli organizzatori per il 15?

Un corteo pacifico e colorato di giovani, studenti, famiglie, persone che seguendo l’insegnamento di Greta Thunberg “smuova le coscienze dei politici” e possa così portare avanti stili di vita ecologici che siano volano per una economia green e sostenibile.

Gli organizzatori si aspettano che quella di venerdì non resti solo una marcia ma diventi un impegno per in futuro. Greta sciopera da diversi mesi, ogni venerdì, da scuola per sensibilizzare chi decide per lei a realizzare il suo futuro. Si augurano insomma che dal 15 in poi nasca un movimento eco-logico costante e continuativo, una piccola rivoluzione di pensiero che porti a Piacenza un cambiamento reale, nei singoli cittadini, nelle istituzioni, nella scuola stessa.

E chi non può partecipare

Gli organizzatori hanno pensato anche a chi, per motivi organizzativi, non potrà partecipare. A loro propongono che dalle ore 10.00 alle ore 11.00 l’ordinario programma scolastico si fermi per parlare di riscaldamento globale, delle sue conseguenze globali e locali, ma soprattutto delle azioni concrete che i singoli individui possono compiere e delle scelte politiche che le istituzioni devono attuare. Chi fosse interessato può contattare Legambiente per ricevere materiale informativo.

Programma:

RITROVO: ORE 8, 45 PUBBLICO PASSEGGIO – LATO LICEO RESPIGHI

PARTENZA CORTEO: ORE 9,10

CONCLUSIONE: ORE 11 IN VIALE MACULANI

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