Omicidio a Caorso: ucciso 52enne già accusato di essere a capo di una banda di nomadi

Omicidio nel tardo pomeriggio di oggi (13 gennaio 2020) a Caorso all’esterno del bar Filly, in via Roma. La vittima è un pregiudicato italiano di 52 anni, Rocco Bramante, ritenuto dai carabinieri a capo di una banda di nomadi dedita a razzie in case e cascine, gang sgominata nel marzo dell’anno scorso. Bramante era stato arrestato ma al momento si trovava in libertà. A colpirlo sarebbe stato un altro pregiudicato di 64 anni, Luigi (detto Gigi) Baletta.

I due, poco dopo le 19, avrebbero avuto una lite molto violenta anche se originata da futili motivi. Il contendente con un coltello preso dal bar, avrebbe sferrato vari fendenti al Bramante.

Uno dei colpi avrebbe raggiunto la gamba recidendo l’arteria femorale. Bramante, a bordo della sua auto, con la moglie, nonostante la ferita, è riuscito a raggiungere la caserma dei carabinieri per cercare aiuto ma, una volta arrivato, si è accasciato a terra e nonostante le prime medicazoni dei sanitari del 118, giunti sul posto, ha avuto un arresto cardiaco. Inutile il tentativo di rianimarlo e la corsa in ambulanza verso l’ospedale di Piacenza. L’emorragia non gli ha lasciato scampo.

Il presunto assassino è stato fermato e portato presso la caserma dei carabinieri di Fiorenzuola.

(Nella foto di repertorio gli arresti effettuati a marzo nel campo nomadi nell’ambito della operazione Tower).

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