Padre Marco Malagola ospite, domani sera, alla Biblioteca di strada

padre Marco Malagola

E’ confermato per la serata di domani, venerdì 25 maggio alle 21, l’appuntamento alla Biblioteca di strada dell’Infrangibile con padre Marco Malagola, compagno di missione di padre Antonino Magnani in Papua Nuova Guinea. Il 92enne frate minore originario di Luino (Va), già responsabile della Commissione dei Diritti umani della Custodia di Terra Santa a Gerusalemme, sarà l’ospite d’eccezione della serata promossa dall’associazione Padre Magnani – con il coordinamento del presidente, Mario Peretti – per parlare di adozione a distanza come gesto d’amore.

Il sodalizio piacentino racconterà la ventennale esperienza nel campo del sostegno ai bambini e alle loro famiglie in Africa e in India, in collaborazione con le suore Figlie di Sant’Anna. Nell’occasione, la testimonianza di padre Malagola sarà preziosa per comprendere le radici dell’impegno dell’associazione, nonché per ascoltare le pagine di vita racchiuse nel suo libro, “Diario di una vita inutile”, pubblicato dalle Edizioni Terra Santa.

Rientrato in Italia nel 2004, padre Marco Malagola ha raccontato nella sua autobiografia la lotta partigiana vissute sulle Alpi piemontesi, gli incarichi di prestigio alla Segreteria di Stato del Vaticano – accanto ai pontefici Giovanni XXIII e Paolo VI – ma anche l’esperienza intensa e drammatica della missione in Papua Nuova Guinea, Paese per cui è partito nel 1972. Chiamato, successivamente, a fondare la Commissione Giustizia e Pace dall’Ordine Francescano, ha incontrato in Brasile Helder Camara e visitato, in Salvador, la comunità orfana di Oscar Romero, pochi giorni dopo il suo assassinio. Entrato da clandestino in Cecoslovacchia, all’epoca del regime comunista, ha successivamente prestato servizio presso la rappresentanza diplomatica della Santa Sede presso l’Onu, a Ginevra, lavorando poi a Bruxelles a contatto con le istituzioni europee. Una vita in viaggio, conclusosi – prima del rientro a Torino, dove oggi risiede – a Gerusalemme, insieme all’amico Carlo Maria Martini.

 

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