Prosegue la raccolta firme di Legambiente per salvare gli spazi verdi piacentini

Nella lotta si aggiungono i sindacati e Coonfedilizia, contrari alle misure prospettate dall'Amministrazione.

Prosegue la raccolta firme di Legambiente per salvare gli spazi verdi piacentini

Al Preziosissimo Sangue è stato posto il primo mattone, in senso metaforico ovviamente, affinchè si possa fare massa critica e salvare gli orti di via Campesio e il campetto di via Morigi, aree verdi che rischiano di lasciare il posto a superfici commerciali, in base agli accordi operativi proposti al Comune.

Una raccolta firme, va detto, che non hanno valore legale, ma utili a porre l’attenzione su un tema, quello della cementificazione selvaggia, che sta colpendo Piacenza da diverso tempo ormai. Le due aree dell’ex Camuzzi sono interessate da una proposta che porterebbe alla costruzione di ben 5 supermercati, per un totale di 16 mila metri quadrati all’interno di una lottizzazione di ben 100 mila metri quadrati.

I sindacati, da parte loro, hanno già sottolineato come questi poli del commercio non gioverebbero all’occupazione piacentina, già congestionata e in crisi nel settore del piccolo commercio. Nonostante questo, sono stati chiesti ulteriori 4 mila metri quadrati per  un progetto urbanistico della Bassanetti&c., società di Monticelli che ha presentato in Comune una richiesta di intervento  alla Veggioletta.

Sul tema si è espressa anche Confedilizia, organizzazione storica dei proprietari di casa contraria all’insediamento di nuovi supermercati, che a quanto affermano sia solo “un espediente per aumentare gli oneri di costruzione piuttosto che per lo scopo addotto (perché comunque si arriva a buoi già scappati dato che oggi nessuno più costruisce)”.

LE RICHIESTE

Nel testo della raccolta firme, indirizzato a sindaco, giunta e consiglieri, si legge: “considerato che le aree verdi rimaste, soprattutto all’interno del perimetro urbano, e soprattutto a ridosso del centro storico, diventano sempre più preziose e irrinunciabili, sia in funzione della qualità dell’aria che dei residui
spazi ecologici, che del benessere psico-fisico dei cittadini, chiediamo la moratoria degli accordi operativi proposti all’amministrazione comunale fino all’approvazione del nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale), da avviare entro il 2020, consentendo in tal modo, una più oculata analisi e pianificazione di interventi urbanistici che altrimenti potrebbero determinare effetti irrimediabili per il futuro di Piacenza”.  

In secondo luogo, come anticipato, “la tutela degli spazi verdi urbani ancora esistenti, e in particolar modo l’area cosidetta degli ex orti di Via Campesio e il campo fra via Morigi e Via 24 Maggio, per la stroardinaria valenza ambientale, ecologica e testimoniale che rappresentano”.

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