“Se ti picchia non è amore”. Una serata per parlare di femminicidio

La Presidente della Commissione d’inchiesta sul femminicidio senatrice Valeria Valente sarà a Piacenza venerdì 6 dicembre (alle 17, Teatro Trieste in via Trieste 34)

La Presidente della Commissione d’inchiesta sul femminicidio senatrice Valeria Valente sarà a Piacenza venerdì 6 dicembre (alle 17, Teatro Trieste in via Trieste 34) su invito della Conferenza donne democratiche nell’ambito delle iniziative promosse in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne.

Per l’occasione, intitolata “Se ti picchia non è amore” verranno presentati i dati, drammatici, del femminicidio in Italia.

“La Commissione è stata istituita con l’obiettivo di svolgere indagini sulla reale dimensione del fenomeno e su di ogni forma di violenza di genere in Italia – ha sottolineato Giulia Piroli, consigliera comunale che ha presentato l’evento insieme alle candidate al Consiglio regionale Katia Tarasconi e Benedetta Scagnelli oltre al Segretario provinciale del Pd Silvio Bisotti  – La relazione finale, 410 pagine, dà conto di 38 sedute in sede plenaria con 67 persone “audite”: tra queste donne vittime di atti di violenza, come ad esempio l’avv. Lucia Annibali, e rappresentanti di associazioni e dei centri specializzati nel trattamento degli uomini maltrattanti”.

La Commissione è partita dai dati dell’Organizzazione mondiale della sanità secondo il cui rapporto del 2013 (141 ricerche effettuate in 81 Paesi), la violenza contro le donne costituisce una questione strutturale globale: il 35 % delle donne subisce nel corso nella vita qualche forma di violenza.

Impressionanti i dati rilevati nel nostro Paese da Istat (2014): nel corso della propria vita poco meno di 7 milioni di donne tra i sedici e i settant’anni (6.788.000), quasi una su tre (31,5 per cento), riferiscono di aver subito una qualche forma di violenza fisica (20,2 per cento) o sessuale (21 per cento), dalle forme meno gravi come lo strattonamento o la molestia a quelle più gravi come il tentativo di strangolamento o lo stupro (5,4 per cento). Gli autori delle violenze più gravi (violenza fisica o sessuale) sono prevalentemente i partner attuali o gli ex partner (62,7 per cento). Gli sconosciuti sono invece nella maggior parte dei casi autori di molestie sessuali (76,8 per cento); 2.800.000 donne sono state vittime delle loro violenze.

Solo il 12 % delle violenze viene denunciato.

“Molti altri sono i dati rilevati utili a comprendere quanto, purtroppo, la violenza contro le donne sia diffusa in modo palese, ma anche subdolo come ad esempio le forme di maltrattamento psicologico o sul lavoro – concludono le organizzatrici – tante sono le associazioni e le istituzioni che nella nostra provincia si occupano di contrasto alla violenza di genere, ma riteniamo di dovrebbe fare di più, non solo per rispondere alle emergenze, ma anche mettendo in campo un piano d’azione coordinato con l’obiettivo di incidere, nel tempo, sui fattori educativi, culturali, sociali che sono alla base di un fenomeno purtroppo esteso”.

 

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