Vignaioli indipendenti, giro d’Italia alla scoperta dei vini pregiati

Un giro d’Italia dei Vignaioli Indipendenti è andato in scena nei saloni di Piacenza Expo nelle giornate del 25 e del 26 novembre per la settima edizione del Mercato dei Vini FIVI. Le aziende che hanno partecipato seguono l’intera filiera produttiva, ogni passaggio, dalla vendemmia alla pigiatura fino alla vinificazione e al confezionamento. Presenti 501 espositori. Incuriositi, siamo andati a vedere chi sono, cosa c’è dietro una bottiglia di vino rosso, bianco e cosa lo rende pregiato.

La FIVI è innanzitutto un sindacato, che ha lo scopo di rappresentare i viticoltori di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità dei vini italiani. Gli iscritti rinunciano all’acquisto di uva o vino a fini commerciali, se non in casi eccezionali, rispettando le norme enologiche della professione, ovvero additivi inutili e costosi sono limitati al minimo sindacale, ponendo invece attenzione sull’uva prodotta.

Gli stand ad Expo sono rumorosi, è spesso difficile chiedere informazioni, ci si deve accodare come in posta. Si riconoscono molti dialetti mentre viene versato il vino per la degustazione. Indugiamo a parlare con Filippo Rossi, su un gentilissimo signore proveniente da Castello di Ripa d’Orcia (Siena). Ci racconta che nella vita ha studiato Scienze Politiche, ma che in seguito si è appassionato alla viticoltura. Con diligenza spiega tutte le possibili combinazioni che possono variare la qualità di un vino: il tipo di botte (grandezza, peso, materiale), le variazioni climatiche che influiscono, per quanto tempo viene lasciato a fermentare. Nel trionfo di aromi che inebriano l’olfatto e il palato, capiamo che le botti in legno lasciano un sapore più acceso e facilmente intuibile, al contrario dell’acciaio e del cemento.

Con rinnovato vigore adesso siamo pronti per fare domande ai vignaioli. Incontriamo Francesco Spadafora, il quale ci spiega le peculiarità del Syrah che produce nella sua azienda agricola a Monreale, dei Principi Spadafora. “Un 2014 bio, senza solforosa, non è chiarificato né filtrato, ed è il risultato di 25 anni di lavoro, di cui vado molto fiero”.

L’edizione 2017 del Mercato dei Vini FIVI è stata particolare: infatti per la prima volta il premio Vignaiolo dell’anno è andato ad una coppia, che nella vita condivide molto più che una passione per la viticoltura: i Forlini – Cappellini, vignaioli in Riomaggiore (Cinque Terre) sono coniugi dal lontano 1966 e quest’anno hanno festeggiato la trentesima vendemmia assieme. Per rimarcare lo spirito che anima questo mondo. Un brindisi per tutti.

Publicità

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento
Inserisci il tuo nome