I sindaci della montagna scrivono a Bonaccini: “Non lasciate che vengano chiuse le nostre scuole”

“Le scuole rappresentano il cuore pulsante di una comunità e garantirne il mantenimento è di vitale importanza per piccoli comuni quali Ottone e Corte Brugnatella”

La montagna non ci sta davanti all’annunciata chiusura della scuola media Toscanini di Ottone, sostituita dalla didattica distanza, ed alla riduzione di orario della materna di Marsaglia (nonostante la crescita di iscrizioni). Dopo le proteste dei genitori il presidente dell’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta Roberto Pasquali, il commissario straordinario del comune di Corte Brugnatella Luigi Swich ed il sindaco di Ottone Federico Beccia hanno preso carta e penna ed hanno scritto al presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, all’assessore regionale alla montagna Barbara Lori e a quello all’istruzione Paola Salomoni nonché all’ufficio scolastico regionale e provinciale perché si faccia marcia indietro e si cancelli un provvedimento punitivo per un territorio che, a parole, si dice di voler salvaguardare.

 «Le Scuole – scrivono i tre firmatari – rappresentano il cuore pulsante di una comunità e garantirne il mantenimento è   di vitale importanza per piccoli Comuni di Montagna quali Ottone e Corte Brugnatella.

La situazione che si sta prospettando per il futuro anno scolastico prevede che non ci sarà più la Scuola Media Toscanini di Ottone e la Scuola di Infanzia di Corte Brugnatella -Marsaglia perderà il pomeriggio.

Ogni anno, in previsione del successivo anno scolastico, si ripresentano gli stessi interrogativi e si rendono necessarie le solite estenuanti battaglie per tenere vive le scuole periferiche e dei nostri piccoli Comuni Montani, Le scuole di montagna hanno pochi alunni, spesso sono pluriclassi, hanno sicuramente meno mezzi degli istituti in città ma sono realtà vitali, fondamentali per la tenuta del territorio. Le Nostre Scuole   rappresentano l’unica agenzia culturale ed hanno un’importanza strategica, perché mantengono la coesione e l’identità delle comunità locali e allo stesso modo, sfruttando anche le nuove tecnologie, possono ridurre il gap con le scuole urbane e raggiungere un alto valore formativo. 

Nonostante la situazione come già comunicatoci dall’Ufficio Provinciale Scolastico sembri già definita si richiede di mantenere in deroga le Scuole in oggetto  anche nel prossimo anno al fine di garantire il diritto all’istruzione nelle situazioni di particolare criticità come la nostra, ovviando al disagio degli alunni che in caso di cessazione del servizio sarebbero costretti a frequentare altre sedi scolastiche il cui raggiungimento risulterebbe problematico, con conseguente rischio di ulteriore spopolamento dei paesi montani.

Certi di un Vs riscontro riguardante la situazione preoccupante che si è già venuta a creare nelle famiglie dei ns residenti (vedi articoli allegati) confidiamo nel Vs intervento al fine mantenere le scuole e scongiurare la chiusura parziale prospettataci delle scuole del Comune di Ottone e Corte Brugnatella-Marsaglia. Cordiali Saluti».

Sull’argomento sono intervenuti, con una nota, anche i consiglieri regionali della Lega Stragliati e Rancan.

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