Rivergaro. Secondo la minoranza “la Giunta Albasi non sta governando”

Lo sostiene in un comunicato il Il gruppo consiliare “Noi per Rivergaro”

Giampaolo Maloberti con Giorgetti
Giampaolo Maloberti con Giorgetti

Il gruppo consiliare “Noi per Rivergaro” esprime la propria soddisfazione per la modifica apportata agli orari di apertura degli uffici comunali. «Finalmente – si legge in una nota del gruppo di minoranza – dopo quindici anni i cittadini rivergaresi potranno avvalersi dei servizi degli uffici municipali in momenti della giornata più consoni alle loro esigenze».

«Solo a Rivergaro, a differenza di tutti gli altri comuni della provincia, era prevista l’apertura alle ore 10, creando grosse problematiche agli utenti. Non solo ai cittadini ma anche ai liberi professionisti che sono costretti ad interfacciarsi per lavoro con le strutture  comunali».

Durante il consiglio comunale del 16 giugno scorso, il capogruppo Giampaolo Maloberti aveva presentato una mozione che impegnava l’amministrazione a rivedere gli orari di apertura degli uffici comunali in orari più consoni.

Nonostante il voto unanime, alla mozione è servita anche un’interpellanza dello stesso consigliere durante il consiglio comunale del 25 novembre per sollecitare il sindaco e la giunta affinché fosse data applicazione alla misura.

«Si tratta di sette mesi, una mozione e un’interrogazione per fare quello che la popolazione e il buon senso richiedono – commenta il gruppo -. La gente di Rivergaro ci chiede di essere una minoranza costruttiva per il bene del paese. Ebbene tutti si devono rendere conto della difficoltà a fare qualcosa di produttivo. Si poteva fare meglio anche con un’apertura pomeridiana, ma la volontà della minoranza e della popolazione è stata pesantemente ostacolata dai funzionari. E tanto per fare un ulteriore esempio, per il problema dei cassonetti di piazza Dante, ridotta ad essere ormai una discarica a cielo aperto, il piano triennale delle opere pubbliche prevede un ipotetico intervento addirittura nel 2021. La Giunta Albasi non sta governando, bensì esercitando malamente il potere. Lo dimostra l’ ultimo consiglio in cui la mozione di sfiducia nei confronti della segretaria comunale è stata discussa a porte chiuse interpretando in modo dubbio il regolamento.Durante questa fase la maggioranza ha letto un documento in cui,in sfregio a ogni elementare concetto di democrazia, le nostre mozioni, interrogazioni e interpellanze sono state definite illazioni e mostrando i muscoli, in puro stile soviet supremo, hanno chiarito che in futuro non saranno più tollerate».

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