The Walking Erb

Disclaimer: ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale. L’erba alta invece c’è tutta. E verrà a prendere anche voi.

Quella che sembrava una semplice conseguenza della primavera si è dimostrata invece una epidemia capace di contagiare l’intera area cittadina. L’erba cresce a vista d’occhio, le forze del Comune sembrano battere in ritirata di fronte all’inesorabile avanzata delle macchie verdi sempre più alte e minacciose.

I parchi gioco nascondono le insidie più grandi mentre alcune panchine nemmeno si vedono più, conquistate completamente da orde di fili d’erba di vario genere alti come bambini.

La resistenza si affida alle forze di opposizione consigliare che coraggiosamente si avventurano nel mezzo del verde armati di smartphone e post ironici. I rari tagliaerba sono stati depredati, quelli rimasti in garage sono senza benzina. Nemmeno Gian Luigi Molinari, abituato alle insidie dell’alta Val d’Arda, pare avere le forze di affrontare la minaccia: si allontana dalla città verso Morfasso con scorte di viveri per almeno due mesi.

Nel quartier generale delle forze comunali però iniziano ad architettarsi soluzioni di ogni genere nel disperato tentativo di riconquistare terreno: l’assessore Mancioppi affila la sua falce, mette in tasca un paio di forbici da siepe e saluta la giunta dicendo di volere affrontare da solo l’orda verde. Prima di uscire dalla sede del Municipio abbraccia il sindaco Patrizia Barbieri che si ritrova ad avere a che fare anche con discussioni interne al gruppo consigliare: c’è infatti chi vorrebbe chiedere tolloni di diserbante a Cremona, chi sottolinea le manchevolezze nella gestione del verde pubblico e chi se la prende con la pioggia.

L’erba si sta avvicinando sempre più a Palazzo Mercanti: riusciranno le forze comunali a prevalere o sarà l’inizio della fine per la Piacenza che tutti abbiamo conosciuto? Lo scopriremo nella prossima sfalciata.

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