Maltrattamenti materna di San Polo: ecco cosa mostrano esattamente le immagini

Abbiamo analizzato il video per cercare di cogliere alcuni dei presunti maltrattamenti fisici contro i bambini dell'asilo di San Polo. Il video diffuso dai carabinieri è senza audio e non si sentono dunque le pesanti frasi con cui sarebbero stati apostrofati i piccoli

La direttrice della materna di san Polo (PC) sembra alzare le mani su un bambino
La direttrice della materna di san Polo (PC) sembra alzare le mani su un bambino

Cosa racconta esattamente il breve video diffuso dai carabinieri sui presunti maltrattamenti avvenuti nella scuola materna San Giovanni Bosco di San Polo di Podenzano (PC)?

Le immagini sono innanzitutto prive di un elemento fondamentale, l’audio. Molta della violenza che gli inquirenti imputano alle due maestre ed alla direttrice, l’anziana suora, sarebbe in realtà proprio verbale prima ancora che fisica. Parole pesantissime tanto più rivolte a bimbi con età compresa fra i due ed i cinque anni.

Per chi visiona questi pochi secondi, tratti da 14 giorni di riprese, non è facilissimo cogliere immediatamente le presunte violenze. Guardando e riguardando il video si riescono però ad isolare alcuni fermi immagine che, pur in mancanza del sonoro, danno conto di metodi educativi quantomeno rudi; sarà poi il tribunale a stabilire se si è trattato di maltrattamenti penalmente punibili.

Pubblichiamo qui di seguito alcune delle immagini più significative. Nella prima si vede la suora, vestita d’azzurro, che sembrerebbe colpire con un manrovescio un bambino. Scena simile a quella che si vede nella seconda immagine. Il terzo fermo immagine mostra chiaramente una maestra che lancia una scarpa, forse uno zoccolo, verso i bambini. Anche l’immagine successiva racconterebbe di un’altra scarpa, questa volta lanciata non con il piede ma con una mano. Si passa poi ad un bambino costretto ad inginocchiarsi (potrebbe trattarsi dell’episodio della mela caduta per terra). Vi è poi una delle immagini di apertura del video (poco chiara) che sembrerebbe mostrare una delle maestre intenta a trasportare un bambino non in braccio, ma tenendolo come fosse quasi un fantoccio.

Gran parte dell’impanto accusatorio costruito dagli inquirenti si basa proprio su queste immagini che però, gli investigatori, hanno visionato con una migliore definizione e con l’aiuto del sonoro.

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